Convivenza Autorizzata dalla Chiesa Cattolica

Ovvero la CACC. Questa è la sigla che da oggi consiglio di adottare per i matrimoni.
Non vedo perché se da una parte si vilipendia con sigle ridicole (PACS, DICO, CUS) la libera e pacifica volontà di veder riconosciuto dallo stato laico il rapporto che ci lega a un’altra persona, non possa esserci reciprocità.
Quindi ci saranno le CACC e i CUS (se mai ci saranno). Oppure ci saranno i matrimoni, che riuniranno entrambi i casi, come dovrebbe essere. Semplicemente.

2 commenti su “Convivenza Autorizzata dalla Chiesa Cattolica

  1. AMEN (detto laicamente). Perché tanto casino, quando basta andare 5 min. in comune e sposarsi… magari perché il problema sono coloro già sposati e non divorziati (e mi domando perché in questo caso non si cambi la legge sul divorzio) e gli omosessuali (e in questo caso, perdonatemi ma sono contro al matrimonio omosessuale, per le problematiche legate al discorso figli, comunque ottenuti)

    Francesco

  2. Personalmente ritengo che l’unico arcano su questo discorso si possa risolvere pensando a sestessi o meglio all’intenzione che si ha dando vita alla convivenza, se accade alcune volte di consumare bisogna guardarsi negli occhi e nella coscenza solamente perchè con quell’atto a mio parere il nostro corpo fà una promessa verso l’altra metà.Non è facile fermare il desiderio ma se piano piano si riesce si è indistruttibili.
    Mi rimetto comunque di segnalarvi alcuni versetti:
    Matteo 23,15
    Matteo 28,20
    Cordiali saltu a quanti prenderanno visione.

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