Venture nella Capitale

FrankenstinAldilà dei resoconti (vedi in proposito gli ottimi report di Amanda e Andrea), l’impressione più viva che ha lasciato il VentureCamp di sabato scorso a Roma è stata:
SI
PUO’
FARE

Se l’assenza dei Venture Capitalist ai Barcamp nostrani era sempre stata stigmatizzata come un’infelice anomalia italica, va dato atto a Fabio Masetti di essere riuscito a dar finalmente corpo a questi ectoplasmi portafogliuti.
Immagino questa settimana un’irruzione di nuova aria in cartelle da molti mesi immodificate, stragi aracnidee intorno ai prototipi da troppo tempo obliati in soffitta, faldoni che schizzano fuori dai cassetti come dotati di seconda vita propria.
Oppure, più verosimilmente, la fioritura di soavi deadline nell’animo degli uditori delle success stories, provvidi all’uscita di “guarda, entro dicembre…” quando non di “eddai, facciamo!”.
Vedremo poi in primavera se il Camp avrà fruttato.

Va però segnalata la presenza di una nuova, insospettata propensione dall’esterno all’aratura del campo italiano: tutti gli imprenditori presenti (in carne, onde o pixel) hanno mostrato un impegno concreto nella ricerca di meccanismi in grado di replicare sistematicamente le occasioni di cui hanno usufruito. In particolare riguardo ad una formula aurea che coniughi capitale americano, presenza strategica e commerciale nelle valley USA (non solo Silicon) e sviluppo italiano. Meccanismo virtuoso che sta diventando realtà grazie al (per altri versi preoccupante) crollo del costo del software in Italia (agli ultimi posti in Europa), e alla ottima propensione al mobile.
Uno dei Barcamp in cui ho imparato di più.
Forse proprio perché non lo era, data la rigida separazione di ruoli tra relatori e uditori.

5 commenti su “Venture nella Capitale

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>